A s s o c i a z i o n e
AMICI  DEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO


Il logo rappresenta il Gipeto o Avvoltoio barbuto (Gypaetus barbatus), il più grande uccello delle Alpi, qui sterminato all'inizio del 1900, ma tornato a nidificare nel 1998 e, nel parco nazionale Gran Paradiso, nel 2012, a seguito di una reintroduzione internazionale iniziata vent'anni prima per iniziativa dello stesso parco nazionale.

Perché nel novembre 2016 è nata l'associazione AMICI DEL PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO.

I parchi nazionali e le altre aree naturali protette di terra e di mare, in qualsiasi parte del Pianeta si trovino, hanno un'importanza materiale e spirituale crescente e la loro conserva- zione costituisce un buon indicatore del livello di civiltà del Paese che li ha istituiti.

La duplice missione che oggi i parchi nazionali e le aree protette svolgono o sono in grado di svolgere in tutto il mondo è di tutelare la biodiversità e il paesaggio naturale nei loro aspetti fisici ed estetici, mantenendoli a disposizione di tutti.

Nello stesso tempo essi contribuiscono a orientare la mentalità irrazionale e insostenibile di una continua crescita materiale verso una mentalità razionale di sviluppo davvero sostenibile.

Nell'adempimento di questa missione, i parchi nazionali e le aree protette "fanno parte di un grande esperimento scientifico, in cui essi sono il termine di riferimento e la parte trattata è il resto del mondo" (G. Caughley).

Nel nostro Paese, la loro vicenda quasi secolare è parte essenziale della storia della conservazione della natura e ha molto contribuito alla crescita della coscienza ambientale degli italiani. Sfortunatamente per l'Italia, questo patrimonio oggi è a rischio. Crescono da noi equivoche interpretazioni del ruolo dei parchi nazionali e si assiste ad una loro strisciante marginalizzazione, che riduce assai il loro valore.

Con il pretesto di diminuire il numero dei gestori, si espelle la componente scientifica dagli organi di gestione e al suo posto si mettono interessi corporativi, limitati e locali. Ciò è in contraddizione non solo con la vigente legge-quadro, ma anche con il principio civile di armonizzare la politica con la scienza e le istituzioni statali con quelle locali. Nei parchi nazionali italiani gli interessi di parte tendono a prevalere su quelli generali, benché un ruolo centralizzato di indirizzo e di controllo sia necessario in ogni Stato a democrazia partecipata.

La missione che i parchi nazionali seguono o dovrebbero seguire in tutto il mondo sono anzitutto le direttive dell'ONU tramite l'IUCN - Unione Internazionale per la Conservazione della Natura e poi l'orientamento che emerge dalla storia dei maggiori parchi nazionali del mondo. Il primo di essi fu istituito a Yellowstone (USA) "per il beneficio e il godimento del popolo" (legge U. S. A. del 1872). "Qui gli uomini iniziarono i negoziati di pace con la natura selvaggia. Negoziati che continuano ancor oggi, con sempre maggiore urgenza, qui e in tutto il Pianeta, mentre il mondo umano si espande e il mondo naturale si ritira" (D. Quammen).

La missione che il parco nazionale Gran Paradiso (in seguito anche PNGP o semplicemente Parco) dovrebbe svolgere in Italia è dunque quella di affermare e conservare il grande valore del suo piccolo territorio nei confronti dei territori esterni ai suoi confini e di mostrarsi come esempio agli altri parchi nazionali.

Non dunque un Parco arroccato in difesa, ma un Parco capace di contribuire alla titanica impresa globale di convertire la diffusa mentalità della crescita materiale ad ogni costo, che sta minacciando la nostra stessa sopravvivenza.


I "comandamenti" che seguono, furono scritti nel 1964 dal pittore e scrittore francese Samivel per la istituzione del primo parco nazionale di Francia in Vanoise.

LES COMMANDEMENTS DU PARC NATIONAL

Le Parc National protège contre l'ignorance et le vandalisme des biens et des beautés qui appartiennent à tous.

Les défenseurs de la vie sont les amis du Parc National.
Les amis du progrès et de la paix sont les amis du Parc National,
les sportifs, les artistes et les savants sont les amis du Parc National.

Voici l'espace. Voici l'air pur. Voici le silence.
Le royaume des aurores intactes et des bêtes naïves. Tout ce qui vous manque dans les villes est ici préservé pour votre joie.

Eaux libres : hommes libres.
Ici commence le pays de la liberté,
la liberté de se bien conduire.

Les inconscients ne respectent pas la nature.
Ils croient se grandir en la polluant et ne savent pas qu'elle se venge. Puisez dans le trésor des hauteurs, mais qu'il brille après vous pour tous les autres.

La faiblesse a peur des grands espaces.
La sottise a peur du silence.

Ouvrez vos yeux et vos oreilles. Fermez vos transistors. Pas de bruit, pas de cris, pas de moteurs, pas de klaxons.
Ecoutez les musiques de la montagne.

Les vraies merveilles ne coûtent pas un centime.                                                          .
La marche nettoie la cervelle et rend gai. Enterrez vos soucis.

Un visiteur intelligent ne laisse aucune trace de son passage, ni inscriptions, ni destructions, ni désordre, ni déchets. Les papiers gras sont les cartes de visites des mufles.

Récoltez de beaux souvenirs, mais ne cueillez pas les fleurs.
N'arrachez surtout pas les plantes : il pousserait des pierres.
Il faut beaucoup de brins d'herbes pour tisser un homme.

Ravageur de forêt : mauvais citoyen. Qui détruit le nid, vide le ciel, rend la terre stérile.
Ennemi des bêtes: ennemi de la vie, ennemi de l'avenir.

Oiseaux, marmottes, hermines, chamois, bouquetins
et tout le petit peuple de poil et de plume,
ont besoin désormais de votre amitié pour survivre.

Déclarez la paix aux animaux timides,
ne les troublez pas dans leurs affaires,
afin que les printemps futurs
réjouissent encore vos enfants.

Défense ici de chasser, sauf aux images
N'allumez pas de feux au hasard, ne campez pas n'importe où: certains gestes irréfléchis peuvent tout compromettre.

Le Parc National c'est le grand jardin de tous
et c'est aussi votre héritage personnel.
Acceptez consciemment et de bon coeur,
ses disciplines et gardez-le vous-même
contre le vandalisme et l'ignorance.

 Samivel, peintre e poète montagnard