Che cosa intendiamo fare
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Laghi alti del colle del Nivolet

In collaborazione con l'amministrazione dell'Ente Parco e con le comunità locali,  ma vigilando che lo sviluppo economico cosiddetto sostenibile - che è di loro competenza - non danneggi la conservazione della natura, desideriamo che si discutano e si risolvano anzitutto i seguenti problemi (non in ordine di importanza):

> ridurre il traffico motorizzato sulla strada del Nivolet e restaurare naturalisticamente gli sfregi dei lavori interrotti della strada;

Fino al 2016 il traffico e il parcheggio sulla strada del colle del Nivolet erano liberi, tranne che in 8 Domeniche estive, quando operavano delle navette di andata e ritorno da Ceresole. La prima foto è stata presa in un giorno feriale di settembre 2015 sopra il lago del Nivolet, a 2526 m, nel cuore del Parco. La seconda foto invece è stata scattata la prima domenica di luglio 2017.

Tre immagini, a quote differenti, dei lavori interrotti quasi 50 anni fa della strada del colle Nivolet.

> sospendere e ripensare il nulla-osta già dato dall'Ente Parco al Comune di Cogne per un nuovo rifugio alpino sulla via di Cogne verso la cima del Gran Paradiso, ripensare lo sviluppo (insostenibile) della Valnontey;

> illustrare le dannose conseguenze politiche, operative ed economiche della divisione in due della sede tradizionale del Parco a Torino e del loro trasferimento vicino a due villaggi nel Parco;

> valutare con l'IUCN (Unione Internazionale per la Protezione della Natura) la capacità di carico del Parco rispetto ai visitatori, nei luoghi dove si concentra il loro crescente afflusso con l'inevitabile degrado;

> rivedere la qualità e la quantità del pascolo domestico nel Parco, tenendo conto degli aspetti ecologico, economico e dei proprietari dei terreni, anche in relazione alle offerte di vendita o di affitto all'ente Parco di alcuni proprietari;

Una vecchia cartolina confrontata con una immagine del 2014

> ammodernare i contenuti e le funzioni dei Centri per i Visitatori.